Presentazione Del progetto

6 Febbraio 2017

AGENDA

14:45 – Arrivo e welcome coffee

15:00 – Presentazione progetto Open Italy – Gianni Armani ANAS e Presidente di turno del Consorzio ELIS

15:15 – Inspirational pitch point of view (7’ ciascuno)

“Cosa serve al CEO perché la sua azienda collabori con le startup?”

AD – Maximo Ibarra WIND3

“Perché le startup non riescono a dialogare con le Grandi Aziende?”

Acceleratore/VC – Luigi Capello LVENTURE

“Come può funzionare il processo di bridge gap tra Grande Aziende e startup?”

Capo dell’Innovazione – Ernesto Ciorra ENEL

15:45 – Fine tuning progetto (gruppi di lavoro)

Gruppo1 – SCOUTING: processo di scouting (selezione delle startup, criteri di valutazione)

Gruppo2 – ACQUISTI: frame di collaborazione con le startup (assegnazione diretta della commessa, tempi di pagamento veloci)

16:30 – Gioco dell’investimento

manifestazione dell’interesse a partecipare all’alleanza

votazione dei perimetri di applicazione dell’innovazione di interesse di ogni CEO o suo delegato

individuazione dei rappresentanti aziendali per i gruppi di lavoro (incontro 6 marzo)

17:30 – Conclusioni e next step

17:45 – Termine incontro

Oltre 100 partecipanti tra amministratori delegati, referenti aziendali, startupper e venture capitalist hanno partecipato alla presentazione di “Open Italy”, il programma promosso da Anas nel semestre di presidenza del Consorzio ELIS.

Gli ospiti si sono confrontati sul tema dell’open innovation per favorire il dialogo delle grandi aziende con le nuove imprese costituite da giovani. Come affermato dal Direttore del Consorzio ELIS, Pietro Papoff, l’obiettivo è quello di “creare un ponte tra le grandi imprese e le startup per portare all’interno delle aziende la spinta innovatrice dei giovani e al contempo favorire l’imprenditorialità giovanile”.

Tra i principali acceleratori/Venture Capitalist coinvolti si hanno: HFarm, LUISS EnLabs/Lventure, Spinnvest/Industrio, Invitalia Venture, Talent Garden, , Innogest, Polihub, fondo 360, BIC Lazio, , Impacthub, P101, 42Accelerator, Peekaboo,  TIM WCap Oltre Venture

Ha aperto i lavori Gianni Armani, Presidente di ANASNegli anni, grazie al contributo di ELIS e delle aziende che fanno parte del Consorzio ELIS, sono state realizzate molte iniziative per aiutare i giovani ad entrare nel mondo del lavoro. L’idea che vorremmo sviluppare con il programma Open Italy è quella di favorire il collegamento delle grandi aziende che compongono il Consorzio con le startup che sviluppano innovazione, su cui dobbiamo puntare per aiutare i nostri giovani. La burocrazia non facilita l’ingresso delle aziende nel mercato del lavoro. Per questo motivo dobbiamo costruire un ecosistema che permetta di arrivare al mercato più velocemente e che accolga più facilmente l’innovazione. Il nostro lavoro dovrebbe essere quello di valutare insieme le innovazioni e condividere il rischio perché più occhi possono giudicare meglio le idee proposte. Unire le forze ci permette di essere più efficaci e ci permette di creare nuove opportunità per traghettare le innovazioni sul mercato. L’obiettivo finale che vi propongo è quello di lanciare 5 nuove aziende sul mercato. Per far questo dobbiamo iniziare a lavorare su due filoni:
– costruire il miglior processo di selezione per valutare le idee migliori proposte dalle startup
– selezionare 25 startup che operano negli ambiti condivisi”

È seguito l’intervento “Cosa serve al CEO perché la sua azienda collabori con le startup?” di Maximo Ibarra. L’amministratore delegato di Wind Tre ha affermato “L’innovazione deve essere fatta in maniera spontanea e naturale all’interno delle aziende, per non creare nuovi progetti che poi non vengono metabolizzati dal contesto aziendale. Tutte le persone devono diventare promotori dell’innovazione. Bisogna cominciare gradualmente a diffondere il seme dell’apertura all’interno del contesto aziendale e non in un singolo settore. Il 70% delle aziende di fatto non ha mai messo in atto un processo di open innovation e di collaborazione con le startup. L’innovazione non deve essere considerata come l’ennesimo progetto non metabolizzato ma deve essere una necessità. Per questo motivo serve un grande cambiamento dell’organizzazione e dei suoi processi interni. Ci vuole grande senso pratico e pragmatismo affinchè le startup possano contare sulla massa critica di una grande organizzazione”.

“Come può funzionare il processo di bridge gap tra Grandi Aziende e startup?” è il tema affrontato da Ernesto Ciorra, direttore Innovazione e Sostenibilità del Gruppo Enel. Secondo l’esperto, le grandi imprese dovrebbero trovare start-up a loro utili e queste dedicare un vero piano di sviluppo industriale eventualmente anche in partnership con i Venture Capitalist “È fondamentale avere all’interno delle aziende persone che curino l’innovazione ovunque. In ogni business line. Deve essere dato un ruolo al capo dell’innovazione spropositato. Il vero ostacolo ma allo stesso tempo il vero accelleratore dell’innovazione è la cultura”.

Secondo Luigi Capello di LVENTURE Group, è fondamentale che le grandi imprese favoriscano il giusto ecosistema per la crescita delle start-up supportando attivamente gli hub di innovazione “Se la startup riesce a staccare il primo assegno vuol dire che è riuscita a consolidare il suo modello di business. Bisogna creare un ponte tra le grandi aziende e le startup”.

Il programma sarà articolato in diverse fasi che, partendo da circa 100 startup pre-selezionate dagli acceleratori e dai Venture Capitalist aderenti, porterà, attraverso sessioni di audizioni (demo-day) e definizione di business case specifiche per ogni azienda, alla selezione delle migliori 5 che saranno sostenute nella loro crescita anche attraverso l’assegnazione di vere e proprie commesse da parte delle grandi aziende partner.

L’evento si è concluso con la votazione dei perimetri di applicazione dell’innovazione di interesse di ogni CEO o suo delegato: tra i più votati relazione con il cliente (es.IoT nel punto vendita), cybersecurity, predictive maintenance in ottica Industry 4.0, Workforce Management (es. Safety@work), Fleet Management e mobilità sostenibile.

Sono intervenuti tra gli altri: Marco Bragadin, AD di ING Direct; Luciano Carbone, AD di SEA; Gabriele Benedetto, AD di Telepass; Enrico Cereda, AD di IBM, Maurizio Gentile, AD di RFI, Marco Ceresa, AD di Randstad; Roberto Pisa, AD di SIRTI; Nunzio Mirtillo, AD Ericsson; Daniele Di Fausto, AD Efm; Andrea Rangone, AD Gruppo Economy360°, Luca de Biase, Sole24h; Attilio Serrone, AD QUI! GROUP; Stefano Ciccotti, AD RAI WAY; Maurizio Gentile, AD RFI; Carmelo Papa, AD STMicroelectronics.

Il prossimo appuntamento è previsto per il 6 marzo in ELIS con i Chief Innovation Officer delle Aziende Consorziate per definire i criteri di valutazione e ingaggio delle startup.